Bracciano
La Storia
Il nome di Bracciano, che numerose interpretazioni erudite hanno fatto derivare dal toponimo latino ‘Barcenium’ o da ‘brachium lani’ (‘braccio di Giano’: il braccio del stemma comunale ne sarebbe una diretta consequenza figurata), molto più probabilmente nasce dalla grande quantità di opere idrauliche di captazione delle acque costruite in epoca antica: dai ‘brachia’ (ovvero bracci) degli acquedotti romani si arriva per traslato alla terra che li ospita, il ‘Brachianum’. I primi documenti che parlano di ‘Castrum Brachiani’ risalgono al XII sec. E denunciano un territorio di origini agricole sino all’avvento degli Orsini che attraverso diverse vicissitudini belliche, fecero acquistare importanza al feudo. Dopo diversi passaggi ad altrettante famiglie, nel 1419 il paese fu dato in feudo da papa Martino V ai fratelli Orsini che nel 1470 iniziarono la costruzione nel monumentale castello, ancora oggi orgoglio dei braccianesi.
Il Comune, indipendamente dal castello, aveva costruito un proprio recinto fortificato di cui restano tratti di mura e due torri: ‘la sentinella’ e un’altra torre dietro la chiesa di S. Maria Novella. Nel corso degli anni gli Orsini fecero di Bracciano una vera e propria corte rinascimentale che ospitò sovrani e uomini illustri dell’epoca. L’ultimo esponente degli Orsini pieno di debiti per il falso smodato con il quale avevano vissuto gli ultimi esponenti della grande famiglia, cedette il ducato alla famiglia Odescalchi, attuale proprietaria del castello che ha saputo riportare ad una completa rivalutazione del patrimonio storico e artistico del vecchio feudo. Bracciano, oggi, è un fiorente paese di quasi 14.000 abitanti.
Da visitare
Il castello Odescalchi, aperto al pubblico, è ricco di capolavori d’arte che hanno arricchito la magione nel corso dei secoli. Da ammirare inoltre la Fontana del Vignola in piazza del Comune e le splendide chiese medioevali. Notevole la collegiata di Santo Stefano con dipinti del 300 e l’ospedale vecchio con la chiesa di San Sebastiano in cui si trova uno splendido affresco do Antonazzo Romano e la chiesa di Santa Maria del Riposo con affreschi dei fratelli Zuccai. Di notevole importanza artistica il convento di Santa Maria Novella nel cui chiostro si trova un pozzo con scolpiti gli stemmi degli Orsini.